TERRITORIO E STORIA

 

 

 

 

 

 

  • Territorio

    Esistono solo tre veri “Balsamici”:

    l'Aceto Balsamico Tradizionale DOP di Modena
    l'Aceto Balsamico Tradizionale DOP di Reggio Emilia
    l'Aceto Balsamico di Modena IGP

    Prodotti con caratteristiche diverse che da sempre convivono su queste terre e ne proclamano con orgoglio l'appartenenza. [...]

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  • Esperienza/Territorio

    Modena Enogastronomia, Cultura e… Motori

    Persino l'Unesco è stato conquistato dalla bellezza di. [...]

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  • Territorio

    Modena offre al visitatore l'imbarazzo della scelta: dai tesori architettonici, come il Duomo, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, ai prodotti dell'ingegno modenese come le automobili Ferrari, Maserati, Pagani, Stanguellini, ai Musei  (il Museo Civico d'Arte [...]

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  • Territorio

    Terra di grandi uomini, passionali e visionari

    Modena ha dato i natali a personaggi illustri, capaci con il loro carisma di lasciare un segno indelebile nel cuore e nella memoria non solo italiani ma di tutto il mondo. Fra questi il Maestro, Luciano Pavarotti, uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, il cui talento è stato [...]

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  • Territorio

    Reggio Emilia, anima ribelle, patria del Tricolore
    Reggio Emilia è stata definita da Foscolo animatrice d'Italia, città ribelle che ha lottato da protagonista contro antiche servitù e per la libertà. La storia del Tricolore, la nostra bandiera nazionale, inizia da qui. Tra le sue prelibatezze il Parmigiano Reggiano, il Pan del Re, il Nocino, l'Acqua d'Orcio. Il reggiano è terra di tradizioni autentiche, [...]

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  • Storia

    Antichi romani: Le origini dell'Aceto Balsamico di Modena IGP sono antichissime: era già documentato come "medicamento" disinfettante dell'apparato digerente nelle campagne galliche di Giulio Cesare.
    Medioevo: l'Abate Donizone scrive nella sua "Vita Mathildis" di una "botticella di aceto [...]

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  • Storia

    1800: l'Aceto Balsamico di Modena diventa protagonista delle più importanti manifestazioni espositive, destando interesse locale ed internazionale.
    1933: viene richiesta e concessa la prima licenza Ministeriale per la produzione e commercializzazione dell'Aceto Balsamico di Modena. [...]

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  • Le Radici

    • I sottotetti sono i luoghi ideali per la maturazione perché sono asciutti, soleggiati, areati e influenzati dai forti sbalzi termici caratteristici del clima di Modena
    • Alla Corte Ducale l'aceto veniva lasciato in dote dalle famiglie nobili alle figlie, insieme alla migliore e più preziosa biancheria.
    • La qualifica “balsamico” venne attribuita al prodotto per le sue proprietà d'uso [...]

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Territorio
Modena e Reggio...

Esistono solo tre veri “Balsamici”:

  • l'Aceto Balsamico Tradizionale DOP di Modena
  • l'Aceto Balsamico Tradizionale DOP di Reggio Emilia
  • l'Aceto Balsamico di Modena IGP

Prodotti con caratteristiche diverse che da sempre convivono su queste terre e ne proclamano con orgoglio l'appartenenza. Un itinerario ideale nell'”acetaia d'Italia” parte dalle pianure più basse e, lungo il Po attraversa i bacini del Secchia e del Panaro, procede verso sud, passa per Modena per poi arrivare fino a Reggio Emilia.

Terre di tradizione contadina, dell'amore per il buon vivere e il mangiar bene. Assaggiare l'Aceto Balsamico di Modena IGP è addentrarsi fra i paesaggi, i profumi e i sapori del suo territorio.

L'Aceto Balsamico di Modena IGP è entrato nel tessuto sociale ed economico di questo territorio, diventando fonte di reddito di numerosi operatori e famiglie e connotando pesantemente anche la tradizione culinaria, dato che è l'ingrediente principe di numerose ricette regionali.

Esperienza/Territorio
Non solo balsamico... le altre eccellenze di Modena nel mondo

Modena Enogastronomia, Cultura e… Motori

Persino l'Unesco è stato conquistato dalla bellezza di Modena. Nell'arco di pochi metri ecco Piazza Grande, il Duomo e la Ghirlandina.
Ma è anche capitale dell'enogastronomia: oltre all'Aceto Balsamico IGP, è il regno dei salumi e dei tortellini, innaffiati dal Lambrusco, l'acqua della città. Modena che corre, città dove la passione per i motori ha una lunga tradizione e il mito della velocità è parte integrante della cultura.

Patrimonio dell'Umanità

Terra di motori

Terra di sapori

Terra del bel canto

Terra d'arte e di mestieri

Territorio
Da fare in città e d'intorni

Modena offre al visitatore l'imbarazzo della scelta: dai tesori architettonici, come il Duomo, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, ai prodotti dell'ingegno modenese come le automobili Ferrari, Maserati, Pagani, Stanguellini, ai Musei  (il Museo Civico d'Arte, quello Archeologico – Etnologico, la Galleria Estense), a vere chicche per appassionati come il Museo della Figurina, nella prestigiosa sede del Palazzo Santa Margherita.

E nei dintorni?

Da non perdere Carpi, perla del Rinascimento, con un notevole patrimonio artistico e Fiorano Modenese con il Museo della Ceramica al Castello di Spezzano, un museo dal carattere tecnologico che documenta una storica vocazione del territorio.

Da fare in città e dintorni

Territorio
Personaggi celebri

Terra di grandi uomini, passionali e visionari

Modena ha dato i natali a personaggi illustri, capaci con il loro carisma di lasciare un segno indelebile nel cuore e nella memoria non solo italiani ma di tutto il mondo. Fra questi il Maestro, Luciano Pavarotti, uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, il cui talento è stato pari solo alla generosità. E il sognatore, visionario, Enzo Ferrari, fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome, sinonimo planetario di lusso, velocità, bellezza, armonia, made in Italy.

Personaggi celebri:

Enzo Ferrari

Ferrari è stato un rivoluzionario. Era bambino e sognava di produrre auto sempre più competitive. Veniva da una cultura contadina ma era affascinato dalla tecnologia.
E' stato coraggioso e spregiudicato, vai al sito del Museo www.museocasaenzoferrari.it

Luciano Pavarotti

Un lungo percorso artistico ha condotto Luciano Pavarotti sui palcoscenici dei teatri più prestigiosi dell'Italia e del mondo. Un'attività mai interrotta e una dedizione totale al suo lavoro hanno trasformato il tenore più famoso di Modena in un ambasciatore del "bel canto" e della cultura italiana nel mondo. Vai al sito www.lucianopavarotti.com

Territorio
Reggio Emilia

Reggio Emilia, anima ribelle, patria del Tricolore
Reggio Emilia è stata definita da Foscolo animatrice d'Italia, città ribelle che ha lottato da protagonista contro antiche servitù e per la libertà. La storia del Tricolore, la nostra bandiera nazionale, inizia da qui. Tra le sue prelibatezze il Parmigiano Reggiano, il Pan del Re, il Nocino, l'Acqua d'Orcio. Il reggiano è terra di tradizioni autentiche, come il Maggio drammatico, che si ricollega alle medioevali chansons de geste ed un centro nevralgico per l'arte grazie al sistema di collezioni, luoghi storici e sale espositive proposto dai Civici Musei di Reggio Emilia.

Città d'Arte

Città del Tricolore

Città dei Sapori

Storia
Le radici... dai romani all'800
  • Antichi romani: Le origini dell'Aceto Balsamico di Modena IGP sono antichissime: era già documentato come "medicamento" disinfettante dell'apparato digerente nelle campagne galliche di Giulio Cesare.
  • Medioevo: l'Abate Donizone scrive nella sua "Vita Mathildis" di una "botticella di aceto balsamico" regalata nel 1046 dal padre di Matilde, Marchese Bonifacio di Canossa, all'imperatore Enrico II°.
  • Corte estense: il volume della Corte Ducale "La Grassa" riporta nel 1556 una scrupolosa classificazione delle "tipologie di Balsamico" e delle diverse possibilità d'uso. Le qualità di aceto erano già ben conosciute, le produzioni migliori erano selezionate e destinate alle personalità di rango e ad eventi importanti.
  • 1747: compare per la prima volta il termine “balsamico” probabilmente legato all'uso terapeutico che allora se ne faceva
  • 1800: che l'Aceto Balsamico di Modena diventa protagonista delle più importanti manifestazioni espositive, destando interesse locale ed internazionale.
Storia
... e dall'800 ad oggi.
  • 1800: l'Aceto Balsamico di Modena diventa protagonista delle più importanti manifestazioni espositive, destando interesse locale ed internazionale.
  • 1933: viene richiesta e concessa la prima licenza Ministeriale per la produzione e commercializzazione dell'Aceto Balsamico di Modena.
  • 1989: viene codificata a livello legislativo la differenza tra l'Aceto Balsamico di Modena IGP e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
  • 2009: nel mese di luglio la denominazione Aceto Balsamico di Modena come Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) presso l'Unione Europea
  • 2014: nel mese di gennaio il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali emana il decreto di riconoscimento del Consorzio di Tutela e di attribuzione dell'incarico di svolgere le funzioni pubbliche di tutela e promozione; nel mese di febbraio il decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore. Ed ora la storia continua ...
Le Radici
Curiosità
  • I sottotetti sono i luoghi ideali per la maturazione perché sono asciutti, soleggiati, areati e influenzati dai forti sbalzi termici caratteristici del clima di Modena
  • Alla Corte Ducale l'aceto veniva lasciato in dote dalle famiglie nobili alle figlie, insieme alla migliore e più preziosa biancheria.
  • La qualifica “balsamico” venne attribuita al prodotto per le sue proprietà d'uso, principalmente medicinali
  • L'aceto favorisce la digestione
  • Annusare l'aceto attenua il mal di mare e fa cessare gli starnuti che si ripetono
  • Non esisteva una sola formula per preparare l'aceto ma ogni famiglia custodiva gelosamente la sua ricetta personalizzata.